mercoledì 20 agosto 2014

Le Emozioni in una Foto





dopo tanto tempo mi sono deciso ad aprire un blog in cui scrivere quello che più o meno mi passa per la mente, senza effetti speciali, perché i vari social (facebook, twitter, google plus, instagram, ed altri) non permettono di esprimersi in piena, completa libertà, per vari motivi. A volte penso che le foto non sono sufficienti a descrivere appieno i miei pensieri, i miei stati d'animo, quello che provo, anche se sono uno strumento molto affascinante per descrivere ed immortalare attimi, emozioni, gesti, sguardi. E riuscire a trasmetterli a chiunque osserva i miei scatti, questa è la cosa più bella e più gratificante per me, perché l'arte è il riuscire a trasmettere le emozioni, in qualsiasi campo, che sia fotografia, video, scrittura, architettura, pittura, teatro, cinema, danza, e così via. Riuscire a regalare un sorriso alle persone che in quell'istante si trovano coinvolti nel processo artistico, come fruitori, come spettatori, ignari o meno, riuscire a donare un attimo di tranquillità, a suscitare pensieri e riflessioni di fronte ad un'opera d'arte, ecco quello che penso. Non è una cosa semplice, anzi, tutt'altro, ma quando riesco a realizzare pienamente il processo artistico, che non è solo la parte realizzativa ma anche o soprattutto la parte comunicativa con il pubblico, con la singola persona, allora mi sento molto felice, perché trasmettere emozioni alle persone è in fondo lo scopo delle mie foto. Mi sento fortunato ad avere uno strumento così bello per immortalare la realtà che ci circonda, una passione, un'occhio che mi consente di catturare quell'istante, quella situazione, quella emozione che in quello stesso istante entra in un rapporto quasi di simbiosi con il mio stato d'animo che ho in quel preciso istante, che mi permette di vedere la realtà in un'ottima magari diversa se provassi sensazioni diverse. Salire sul mio scooter e girare la città, i suoi vicoli, le sue piazze, osservare la vita che mi circonda, una delle sensazioni più belle che posso provare, a Roma o in qualunque luogo mi trovo al momento, in una radura in mezzo ai monti, su di una spiaggia deserta o in campagna, in mezzo alla natura incontaminata o nel pieno caos cittadino. Le persone, con i loro sentimenti, pensieri, gesti, impegni quotidiani; il volto curioso di un bambino lungo una strada, la grinta di un uomo dietro ad uno striscione o con in mano un megafono che diffonde le proprie idee; il fascino di un movimento di danza con i corpi che si attraggono, si avvinghiano e si separano; il continuo rapporto dei musicisti con i loro strumenti sul palco, gli attori che interagiscono con i loro personaggi, il sorriso di una ragazza che ha appreso una bella notizia, osservare i resti di un paese distrutto da un terremoto, le emozioni del backstage di uno spettacolo teatrale o le scene di un film, lo stato d'animo di un homeless seduto all'angolo di una strada, o un musicista che diffonde le sue melodie in un vicolo o in una piazza alle persone che passano, le acrobazie in aria o i giochi con il fuoco dei performers, osservare una goccia che cade dal cielo e si posa su una foglia, il sole che con i suoi raggi crea impensabili giochi di luce, un campo di papaveri...

per essere un primo post forse ho scritto anche troppo :-)

alla prossima!

Mat

N.B.: per chi vuole vedere i miei scatti, non deve far altro che collegarsi sul mio sito web e spulciare tra i reportage e gli album: http://www.matteonardone.com   :-)

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