martedì 30 dicembre 2014

2014: Grazie


"Cosi Natale è il tempo degli auguri, e l'anno vecchio va buttato via. Speriamo che sarà la volta buona, che avremo il più bell'anno che ci sia." [Pierangelo Bertoli]


30 dicembre. E' da troppo tempo che manco da quì. Una mia imperdonabile leggerezza e mancanza, spero di rimediare. Non manca tanto al fatidico scoccar della mezzanotte, quando in tutto il mondo
il cielo sarà illuminato dai fuochi pieni di forme e di colori, e tutta (o quasi) la gente festeggerà l'arrivo del nuovo anno. Leggo di un anno che per parecchi è stato pieno di disgrazie e di brutti ricordi, da cancellare in fretta. Il mio anno, nonostante sia stato testimone di alcuni lutti e ricordi non piacevoli, rimarrà impresso nella mia mente per una decisione che ha cambiato la mia vita: tentar l'avventura fotografica, tentar di viver della mia più grande passione, il piacere di render immortali le emozioni. E viver di emozioni, una delle imprese più ardue ma anche più affascinanti, tra gli alti e bassi che comporta e l'equilibrio precario con cui ti costringe a vivere, su un filo sottile ma resistente.

Un pensiero va alle tante troppe persone che soffrono in troppi luoghi del mondo; che sia l'anno in cui più giustizia e più pace si comincerà a diffondere? se non la felicità, almeno un briciolo di serenità invaderà le nostre case? Sono un inguaribile sognatore, ed anche idealista, la speranza non finirà mai di esistere ed io non smetterò mai di crederci. 


Un grazie speciale va alle tante persone che mi sono state vicine in questi dodici mesi, a partire dai miei instancabili genitori che non mi hanno mai fatto mancare la loro infinita stima e fiducia nei miei confronti; i colleghi del mio ex lavoro con cui continuo con piacere a mantenere un'ottima amicizia, per proseguire agli amici e alle amiche il cui appoggio non hanno esitato a darmi, e che a volte ho avuto il piacere d'immortalar; l'elenco sarebbe lungo ed ho il timor involontariamente di dimenticarne qualcuno, queste parole in lor dovrebbero far nascer un sorriso (Lucia Bonelli, grande sognatrice che non hai esitato ad incoraggiarmi, senza far nomi, dovresti sorridere anche tu)
Ed il piacer di aver conosciuto in questo per me lungo anno tante persone e tante realtà diverse. Iniziano le parole dedicate ai ringraziamenti, forse un pò lunghe ma per una volta son necessarie, giungendo direttamente dal cuor.

In particolare in ambito teatrale non posso non citare alcune persone con cui ho avuto il grande piacere di collaborare, con cui c'è e ci sarà uno scambio continuo di idee, a cui con mia gioia e sempre con il sorriso metto a disposizione la mia arte fotografica, le emozioni da catturare: in primis i ragazzi del Teatro Argot Studio con cui ho il piacere di collaborare per la stagione attuale, tra cui Tiziano Panici, Francesco Frangipane, Danilo Chiarello, Paolo Meglio, Giulia Taglienti, che con la loro passione rendono quel luogo magico; il bravo e geniale regista Matteo Tarasco, tra noi è nata una bella stima reciproca, non smetterò mai di ringraziarti per avermi coinvolto nei tuoi progetti sempre interessanti e pieni di spunti positivi, e per consentirmi di coglierne l'arte e le emozioni, ed insieme a te il bravissimo ed altrettanto geniale fotografo Pino Le Pera, poi, sperando di non dimenticarmi nessuno, Chiara Aversano, Katia Di Carlo, Federico Le Pera, che si son prestati in varie occasioni ad esser immortalati dal mio obiettivo, sempre con il sorriso.


Il bravo regista Luca Gaeta, che mi ha consentito di coglier e catturare le emozioni delle sue Dissolute Assolte, uno dei suoi progetti più belli ed affascinanti, nate dalla sua grande creatività e capacità di autore, sceneggiatore e regista. Il regista Luca Trezza, la sua compagnia e il suo nuovo teatro, il Teatro Formiche di Vetro nel cuore di trastevere, veramente una bella realtà che son sicuro crescerà (nel nuovo anno verrò ad immortalarlo, non ti preoccupare); il Teatro La Scaletta, con i laboratori, spettacoli ed eventi che periodicamente la brava ed instancabile Sabrina Dodaro organizza, insieme ad alcuni suoi docenti nonchè bravi attori e registi, tra cui Tony Allotta, Gabriele Linari e Danilo Nigrelli: anche a tutti loro, che portano avanti l'arte teatrale in giro per l'Italia, va il mio personale "grazie". 
Non posso mancare di ringraziare anche le compagnie, gli attori e le attrici che ho avuto il piacere di immortalare sul palco o in giro per la città eterna, e che spero tornerò ad immortalare nel nuovo anno. Nika Perrone, sai che mi riferisco anche a te, e sai che nel nuovo anno ci saranno nuovi progetti che porteranno ad incontrarci, e ad immortalarti. Un grazie al regista Federico Mattioni per avermi consentito di immortalare le scene del suo film, Dalla Parte di Astrid. Un grazie particolare anche alla compagnia MateriaViva Performance, i cui spettacoli ho avuto il piacere di documentare, e che mi hanno consentito di realizzare un mio piccolo sogno: una esposizione personale allestita nel Teatro Furio Camillo, "I Colori delle Donne", il cui allestimento è gran parte lavoro della brava curatrice nonchè artista Sarah Palermo, che ha avuto la pazienza di selezionare i miei scatti che sono rimasti esposti per quasi un mese in quel luogo pieno di fascino. 

Un grazie particolare a Silvia Antonelli, alla tua arte e alla tua grande disponibilità umana, con un percorso di vita che ci accomuna: anche se in settori diversi, le emozioni che viviamo non son diverse. E spero ne vivremo di analoghe, se non migliori, nel nuovo anno, magari con l'aiuto del "tuo" yoga :-) Un grazie anche a Ilaria De Novellis: anche se i nostri impegni non ci consentono di vederci spesso, abbiamo la forza morale che ci consente di mantenerci in contatto e quel sorriso, anche se a volte lieve lieve, che ci consente di guardare con ottimismo al futuro. Ringrazio anche le altre realtà con cui ho avuto il piacere di collaborare in quest'anno e spero di continuare nel futuro: le compagnie di danza Bricolage Dance Movement (di Michela Mucci), la Compagnia Echoes (di Giuliana Maglia) e la compagnia ProPolis di Francesca Sani: rendere immortali i corpi in movimento resi magicamente dalle performance che avete creato e portato in scena è una delle cose più belle che son capitate davanti ai miei occhi, ed al mio obiettivo.
Continuando i miei "grazie", arrivo alle diverse collaborazioni nell'affascinante mondo del cinema, con la brava giornalista Monica Straniero: immortalare le emozioni degli attori e delle attrici fuori dal loro "habitat" è sempre affascinante, e devo ringraziare te per questo :-) La redazione della testata musicale 100Decibel guidata dai bravi Danilo D'Auria e Sam Di Giorgio, con cui ho il piacere di collaborare quasi dalla sua nascita, con le emozioni in musica, in foto e spesso anche a parole. (Le mie parole ahimè non sempre sono all'altezza delle mie foto). La redazione di Radio 100 passi, con cui ho avuto la possibilità di collaborare, un grazie particolare alla brava giornalista Monica Soldano, alle sue parole sempre piene di stima e di coraggio, e ai suoi progetti che porteremo avanti nel nuovo anno;  e a Marco Salfi, sempre in movimento con le sue idee interessanti da illustrare. 


Un "grazie di cuore" al bravo e geniale cantautore Jacopo Ratini: documentare i tuoi progetti pieni d'arte, di magia e di passione è sempre un piacere, spero che nel nuovo anno altri progetti ci portino a camminare insieme e magari riusciremo a berci quella birretta che da tanto attende la nostra bevuta. Tutti i gruppi ed i cantanti con cui ho avuto il piacere di collaborare durante questi dodici mesi, solo per citarne alcuni, Luigi Mariano, Giulia Pratelli, Francesca Fabris, Ludovica Valori, Piji Siciliani con i ragazzi dello Swing Circus, Eleonora Betti e tutti gli artisti passati per le magiche atmosfere del Teatro Arciliuto ed il produttore Alfredo Saitto, con i suoi progetti per il nuovo anno. E il mitico Piergiorgio Faraglia. Un grazie speciale ai ragazzi de L'Asino Che Vola, in particolare a Piero e Igor La Fontana, siete fantastici, avrete sempre la mia stima e il mio supporto.



Un grazie anche al grande Alessandro Sgritta, instancabile sempre presente in giro per i concerti di Roma: ti chiedo umilmente scusa per non aver potuto partecipare alla tua festa di compleanno, ma ahimè le mie condizioni insieme a quelle climatiche non mi hanno consentito di venire almeno a farti gli auguri, e di ciò mi dispiace tanto. Spero quanto prima di avere il piacere di farteli di persona. Un grazie speciale anche ad Oriana Boselli, bravissima videoreporter: il tuo lavoro con la tua inseparabile videocamera ti costringe a seguire tutti gli eventi non molto piacevoli che succedono in Italia. Ti prendo in giro per questo, sai che lo faccio per gioco. A volte forse esagero e per questo ti chiedo scusa. Un grazie anche per sostenerci, a volte purtroppo da lontano, nei momenti meno sereni.
Un grazie speciale a Simona Caspoli per avermi sempre supportato (e sopportato) nelle mie scelte, e per avermi concesso l'onore immortalare e condividere le emozioni del suo matrimonio (e dello shooting in riva al mare).



In ultimo, ma non ultimo, un posto di riguardo nei miei ringraziamenti va senza dubbio al bravo artista e videomaker Emanuele Latini, che con la sua arte rende immortali eventi e cerimonie. Ho lasciato per ultimo lei, la mia musa, la mia costante fonte di ispirazione, senza spero far torto a nessuno: Roma, la Città Eterna a cui va un mio infinito "grazie", con i suoi tanti difetti ma anche i suoi pregi.
Un grazie anche alla Vita, che regala comunque momenti magici.




"Auguri vecchi amici Buone Feste , vi ho sempre amato molto e non lo dissi
vorrei vedere un mondo senza ladri politicanti preti e pregiudizi." [Pierangelo Bertoli]


Mat

lunedì 1 settembre 2014

Parole di Lulù


"In Attesa" - Parole di Lulù 2012


30 agosto, Parole di Lùlù: un luogo, una giornata, un appuntamento fisso. Tutto ha origine nel 2010: da un tragico evento nasce una giornata piena di vita. Ogni anno, in quel 30 agosto di fine estate, tante persone si ritrovano in un luogo. Il Casale del Treja, un casolare, una fattoria in mezzo alla natura. Una splendida località a nord di Roma immersa nel verde. Un parco, una radura, un fiume. Per vivere emozioni. Quel tragitto che da Roma da cinque anni mi ha portato fin lì, all'inizio difficile da trovare poi quasi di casa, sarà impossibile da dimenticare.


"Colori" - Parole di Lulù 2012


Salgo in macchina, inserisco un cd nello stereo, giro la chiave e via, per sicurezza guidato dal fedele tom-tom. Anche su google compare ParolediLulù, lì in mezzo alla campagna romana. E' diventato un simbolo. Di vita, di emozioni, di generosità, di aiuto. Un flusso di energia positiva. 


"Abbraccio" - Parole di Lulù 2014


Quel 30 agosto 2010, una delle giornate più emozionanti della mia vita. Rimarrà impressa nella mia mente. Erano più o meno le 11 del mattino il momento in cui sono arrivato in quella radura che ancora non conoscevo. I cancelli erano ancora chiusi. Zaino in spalla attendo di entrare, pieno di curiosità.La radura circondata dagli alberi davanti ai miei occhi, il palco al limitar del bosco. Più passava il tempo e più la gente riempiva lo spazio, finchè tutta la radura era un tappeto di persone. Un colpo d'occhio da lasciar senza fiato.


"Pubblico" - Parole di Lulù 2010


E quel concerto. Dalla prima all'ultima nota un crescendo di emozioni. Palloncini che volano in cielo. Syria in lacrime sul palco con il cartello "Ciao Lulù", Gianni Morandi e gli altri cantanti ed amici di Niccolò che hanno accettato il suo invito, tutti visibilmente commossi.


"Ciao Lulù" - Syria - Parole di Lulù 2010


E Niccolò, veramente una grande persona, capace dopo quello che è successo a lui e a Shirin di organizzare un evento del genere e condividere il suo dramma con tutti i suoi amici e i suoi fans. Un susseguirsi di sentimenti, di commozione, di lacrime. Un'atmosfera piena di malinconia ma anche di sentimenti positivi, un rapporto di simbiosi tra i cantanti sul palco e il pubblico, uno scambio di emozioni difficile da spiegare a parole. Emozioni da vivere.


Gianni Morandi, Max Gazzè, Niccolò Fabi - Parole di Lulù 2010



"Cuore verso il cielo" - Parole di Lulù 2014
Il sole che tramontava, uno scroscio di pioggia per qualche minuto ha catturato l'attenzione. Refoli di vento durante le canzoni di Gianni Morandi. E poi duetti, gruppi di cantanti che improvvisavano, imbracciavano uno strumento e si cimentavano in assoli unici, la tensione che si tramutava in adrenalina, tutti a suonare e a cantare.  
"Bambini giocano con il Pony" - Parole di Lulù 2013
Un coro all'unisono, un'unica voce che da quella radura ormai immersa nel buio della notte si levava verso il cielo. Elisa che verso la fine si esibiva in "Hallelujah" di Leonard Cohen, ricordata negli anni per l'interpretazione di Jeff Buckley. La voce di Elisa ancora la ricordo, mi aveva messo i brividi. E non dipendeva dalla temperatura improvvisamente scesa.
"Intimità" - Shirin Amini - Parole di Lulù 2014
Le stelle alte nel cielo hanno accompagnato il ritorno verso la macchina, tutto il percorso a parlare di quello che avevamo provato, sentito, vissuto. Le emozioni che continuano, e che mi hanno accompagnato per tutto il tragitto di ritorno a Roma. Emozioni che ogni anno si presentano puntuali quando mi avvicino a quel luogo. Emozioni positive. Emozioni vere.
"Niccolò Fabi" - Parole di Lulù 2014
Qualche anno fa mi è capitato di andare al Treja anche d'inverno, il giorno della Befana. Una fredda tramontana sferzava l'aria, poche persone erano accorse. Per salutare Niccolò ed assistere al presepe vivente. Atmosfera diversa, altre emozioni. 
"Di fronte al suo pubblico" - Niccolò Fabi - Parole di Lulù 2014
Così come l'anno scorso, a conclusione della giornata nella radura davanti al casale, un tappeto di gente ad ascoltare Niccolò, Bob e Pier che si esibivano in alcune canzoni improvvisate, tutti catturati dalle singole note, dalle melodie che si diffondevano nell'aria, commoventi, tutti con le lacrime agli occhi.

"Saluto" - Parole di Lulù 2014
Fino ad arrivare a quest'anno, con il saluto di Niccolò a concludere un'altra giornata indimenticabile. Niccolò visibilmente commosso, il pubblico forse ancor di più. Poche parole per ringraziare. Per esprimere ammirazione per tutto quello che lui, il suo staff e tutto il pubblico hanno realizzato. 

"Dopo la performance" - Parole di Lulù 2013
Quasi un miracolo venuto fuori dal nulla. Poche parole per salutare quel piccolo paradiso che ha regalato tante gioie, che torneranno ad esser private. Dall'anno prossimo l'evento diventerà itinerante, si sposterà in giro per l'Italia.
"Note con bolle di sapone" - Parole di Lulù 2014Poche parole direttamente dal cuore, accompagnate da alcune bolle di sapone che volano sulla gente, inconsapevoli testimoni di momenti incredibilmente commoventi. La fortuna di aver vissuto ed immortalato questi momenti, il piacere di aver impresso in alcuni scatti le emozioni di queste giornate. Giornate in cui ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere e di incontrare persone ed artisti eccezionali.

mercoledì 27 agosto 2014

Fotoreporter di Vita






"Tutta nostra è Roma, mentre Roma… dorme,
rimaniamo accesi in questa notte
la tua luce a rendermi splendente
dolcemente attraente
incredibilmente disarmante"

[Incredibilmente Disarmante di Angelica Lubian]



Non ho voglia di rimanere a casa, come mi capita spesso, piuttosto che star senza far nulla preferisco uscire, magari con la mia inseparabile reflex e andar ad ammirare angoli al mio occhio ancor sconosciuti, non tanti a dir la verità, ma la città eterna è talmente grande che qualcosa da immortalare lo trovo. Anche solo attimi di vita in città. La decisione è presa. Decido di uscire. Le melodie si diffondono ancora nella mia casetta, il mio vecchio ipod ancor riproduce le canzoni che in questo periodo accompagnano la mia vita. Parole e musica, musica e parole. Melodie piene di emozioni, voci e canti che vibrano di sentimenti. Forse portano un'ispirazione, chissà. 




Dalla finestra il cielo è ancora azzurro, il sole ancora alto, una leggera brezza muove gli alberi, una pazza estate romana tra sole, nubi e temporali. Il mio primo agosto romano, non mi posso lamentare, in fondo l'afa per ora ha solo sfiorato la città. Per ora. Esco. Esco. Esco. Prendo le chiavi necessarie ed esco. Scendo le scale, piano dopo piano, e via in piena libertà. Lo scooter è già lì che mi aspetta. Pronto a scarrozzarmi in giro per vie, vicoli e piazze, senza itinerari prestabiliti, all'avventura, dove mi portano le idee. E forse anche le emozioni, forse anche il cuore. Tolgo la catena. Il lucchetto nuovo non fa i capricci, la chiave gira che è un piacere. Salgo sulla sella, sistemo lo zaino fotografico, metto in moto. Giù il cavalletto, giro la manopola e mi immergo nella città. Osservo gli scorci, i colori, la luce. 


Penso ai luoghi e ai rioni più o meno vicini. Gianicolo, Trastevere, Piazza Navona, San Pietro, il Tevere, Piazza Venezia, Campo dè fiori, i vicoli di Monti, il Pincio, il fascino di Via Margutta, addirittura lo Zodiaco. Ecco un semaforo. E' rosso. Mi fermo. Decido di accostare. Scendo. Faccio due passi. Cerco qualcosa che mi attira. Gesti, movimenti, situazioni, emozioni. Non le trovo. Risalgo. Riparto. L'ispirazione è così, non ha certezze, vive sul momento, una donna un pò lunatica, che si fa distrarre dal particolare, da un dettaglio. Un dettaglio che può esser importante. Eccolo. Passeggio tranquillo, scorgo una situazione interessante, mi fermo tra un'auto in sosta e una fontana. Un giovane prete in elegante abito tonacale, immerso nella lettura di un libercolo. Gli occhiali appesi alla tonaca. 


Una donna senza dimore pian piano si avvicina. Il prete fingendo disinteresse la scruta con la coda dell'occhio, con un fare di superiorità. La donna allunga il braccio. In mano ha un bicchiere. Il gesto viene naturale: chiedere un'elemosina al prete. La persona forse più adatta per ottener qualcosa. Le premesse sono di una situazione comune. Ma comune non è. La risposta del prete non è quella che la malcapitata, e con lei io, spettatore inconsapevole, si aspettava. Il prete risponde con uno sguardo di ghiaccio. Un fulmine sembra partire dai suoi occhi. Alza il viso parzialmente in ombra dal cappello, tanto basta per permettermi di osservare ed immortalare lo sguardo di sfida e di incomprensibile superiorità. La homeless desiste dal suo intento, incredula e sconfitta. Un attimo di vita catturato. Il titolo mi viene naturale. Le Contraddizioni dell'Uomo. 


Mi allontano, consapevole di esser riuscito a catturare un istante di vita, la vita che si vive in città, un istante simbolico. Un esempio di come la fotografia cattura la realtà vera. L'espressione lievemente malinconica di una ragazza in piedi poggiata al muro, persa in chissà quali pensieri, in attesa che la pioggia cessi di cadere. Due persone che camminano sull'antico selciato romano dell'Appia Antica, magari inconsapevoli della storia di quel luogo. Un ragazzo e una ragazza abbracciati su una vespa che lambiscono piazza navona, rivivendo inconsapevolmente le scene in bianco e nero piene di fascino di Vacanze Romane. Due ragazzi che si fanno un "selfie" sulla terrazza del giardino degli aranci, uno dei tanti luoghi magici che la città eterna regala ai visitatori. 



Le emozioni di una madre con lo sguardo pieno di speranza mentre tiene in mano una candela e consola la figlia abbracciata a lei. Un musicista di strada nel mezzo di ponte sant'angelo regala sublimi melodie con il suo violoncello a coloro che si trovano ad attraversare lo storico ponte, forse inconsapevoli di esser immersi in un'atmosfera quasi surreale. Un gabbiano che si posa sul parapetto del lungotevere e con dietro il profilo di castel sant'angelo sembra salutarmi. Un pupazzo di neve creato dal nulla, seduto sul parapetto del ponte sant'angelo, con nelle mani un ombrello e una bottiglia vuota di amaro, che con un sorriso sembra salutarmi, durante l'ultima nevicata che ha ammantato Roma, svegliatasi sotto un manto candido. 



O, durante un'alba d'inverno, l'incantevole scenario dei raggi di sole che filtrano dalle finestre del colosseo e sembrano illuminare le auto che passano su via dei fori imperiali. Tutti attimi di vita. Tutte emozioni che cerco di catturare in una fotografia. Le emozioni di un fotoreporter di vita.









Mat




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lunedì 25 agosto 2014

Luna




"Luna tu parli solamente a chi é innamorato 
chissà quante canzoni ti hanno già dedicato 
ma io non sono come gli altri 
per te ho progetti più importanti...Luna!"


[Luna, Gianni Togni]





Quando inizia a salire nel cielo già capisci che il giorno sta per finire, che la luce pian piano lascerà il posto all'oscurità, lievemente attenuata dalla sua luce. Il sole la illumina e ci consente di ammirarla, tutta o una sua parte, un suo spicchio: è lassù, la più grande delle stelle, che come una dama di corte domina la scena della volta celeste. Le stelle sembrano allontanarsi, sembrano intimorite dalla sua maestosità. Con le sue macchie sembra osservarci, da lontano. Sembra ricordare quella volta in cui un uomo riuscì per primo a lasciare un'orma sulla sua superficie, dopo tanti vani tentativi. Accompagna i marinai durante la navigazione, dona un sorriso a chi per amor soffre o a chi di gioia il cuor è invaso. Dona ispirazione ai poeti, ai musici, ai sognatori. Con i suoi raggi fa scintillar il mare, illumina le alte vette coperte di neve, fa luccicare i cristalli di ghiaccio, regala un attimo di serenità a chi ne ha bisogno. "Gobba a ponente luna crescente, gobba a levante luna calante", così recita un motto a lei dedicato. Diventa "super" quando si avvicina a noi, ce ne dimentichiamo quando scompare o le nubi ne impediscono la vista.


Nello spazio infinito sembra a portata di mano, pianeti e stelle lontane
cercano di oscurarne il prestigio, cannocchiali e telescopi cercano di osservare luoghi sempre più lontani e nascosti, mentre lei rimane in alto, quasi trascurata. Eppure è sempre lì, una presenza costante, un punto di riferimento per ognuno. Simbolo dello spazio senza confini, un'amica che ci accompagna dovunque andiamo, è lassù, pronta a darci una mano, a spingerci verso la giusta direzione, un abbraccio nel momento di bisogno. Simbolo di vita anche se sembra non contenerne. Sembrerebbe viver di luce propria sebbene luce in se non ne abbia. Il suo lato nascosto, oscuro, la rende ancor più affascinante, il volto nascosto dell'inconscio dell'uomo, quel lato che rimane un mistero. Così come nel mistero rimarranno avvolte le vicende che hanno portato alla creazione di tutto ciò che è intorno a noi: la vita. Non ci rimane che ammirarla, affacciati ad una finestra, in riva al mare, in mezzo al bosco, assaporarla in ogni singolo istante, e viver ogni emozione che ci regala.



Mat


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venerdì 22 agosto 2014

Una Serata Magica - An Amazing Evening



Un tranquillo aperitivo nella Roma d'agosto, in  quel di Monti, uno dei rioni più belli che la città eterna ci regala, si trasforma in una serata le cui emozioni non dimenticherò tanto presto. Appuntamento vicino alla fontana di piazza Madonna dè Monti, la piazza principale del rione, punto di ritrovo di romani e turisti. La mia amica nonchè bravissima songwriter Francesca Romana mi aspetta per farmi vedere il suo primo album, a cui ho avuto il piacere di contribuire con alcune foto che compaiono sul libretto e sul supporto del cd. Il risultato è veramente
eccellente, più sfoglio il libretto ed osservo il supporto e più mi piace, in attesa di ascoltare le canzoni con calma. Quel tramonto sul mare con i riflessi sulla laguna mi porta indietro nel tempo, ad una passeggiata con relativo reportage che ho avuto il piacere di fare in una giornata d'inverno su una spiaggia della maremma. Ai Tre Scalini scegliamo di prenderci un aperitivo per festeggiare l'evento. "Ti crea problemi se più tardi ci raggiunge un musicista che conosco, una bravissima persona, ex bassista dei Jethro Tull, che si trova in questi giorni a Roma?"

mi fa lei mentre ci addentriamo nei vicoli di Monti. "E me lo chiedi pure?", rispondo con espressione non so se più incredula o sbalordita. Maartin Allcock si presenta con uno strepitoso sorriso che ha il potere di contagiare immediatamente l'atmosfera intorno a noi: "Hi, Francesca, how are you?". Da queste parole è nata una serata straordinaria, piena di allegria, di risate, di racconti, di aneddoti, di vita vissuta. Di esperienze in giro per il mondo, rigorosamente in inglese (il mio in verità un pò arrugginito), quasi fossimo in un'altra dimensione. 

La sua ultima serata a Roma (per questo tour di festival) ha scelto di trascorrerla con noi e di deliziarci con i suoi racconti, di musica e di vita.
L'indomani, ossia questa sera, si esibisce in un festival nella città di Itri, nel basso Lazio. Dal Galles in cui vive gira il mondo con la sua musica, Inghilterra, Francia, Germania, Scandinavia, America, l'Italia varie volte, ed un giro sul treno tra  
le vette più alte in Svizzera che ci fa ammirare tramite le foto sul suo cellulare. Tra un boccone e l'altro della cucina romana, che gradisce molto, scopriamo 

che ha un diploma di cuoco e che prima di intraprendere la sua carriera di musicista si cimentava tra i fornelli. Nel momento in cui gli dico di voler intraprendere definitivamente la professione di fotografo, mi osserva, e ammiccando mi fa, in inglese: "Ce l'hai il giubbotto anti-proiettile?" riferendosi, ci racconta dopo, ad un suo amico fotoreporter che era stato a fotografare sul campo in Vietnam e in Cambogia. Una serata in bilico tra il passato ed il presente, ed una finestra aperta sul futuro, un pò come la mia vita in questo periodo. 

Ogni tanto torna fuori dai ricordi il bel progetto delle Fimm, un quartetto musicale folk di cui Francesca faceva parte e che ho avuto il piacere di immortalare anni fa, e che purtroppo per varie ragioni è stato abbandonato. Guardandoci negli occhi ci accorgiamo che nuove idee, nuove mete, nuovi progetti si affacciano all'orizzonte, ed un sorriso pieno di fiducia e di speranza spontaneamente nasce sui nostri visi, mentre ci dirigiamo verso gli scooter per tornare a casa.


Mat


giovedì 21 agosto 2014

Scelte di Vita

"Il mare ha i suoi vicoli 
E molti pericoli 
Ma porta la nave che ci salverà 
Dai nostri tentacoli 
Dai giorni difficili 
E' il mare che ci salverà." 

["Il Mare è Famoso" - Ilaria Porceddu]




Qualche giorno fa, nei pochi giorni che quest'estate son riuscito a dedicare a me stesso e a liberar quasi del tutto la mente, mi trovavo a camminare in riva al mare, con le onde che mi accarezzavano, in una spiaggia quasi completamente deserta: il mio mare, il mio rifugio nei momenti di stress o di riflessione. Il vento mi accompagnava, con i suoi refoli costanti, i gabbiani si libravano in volo sopra di me, comparivano e scomparivano alla mia vista, chissà da cosa attratti, le cicale diffondevano nell'aria il loro inconfondibile richiamo. Camminavo ed osservavo l'orizzonte, laggiù, in fondo alla distesa blu, il sole stava calando, un tardo pomeriggio di una fresca e limpida giornata d'estate. Camminavo, passo dopo passo, senza nulla sulle spalle, solo con me stesso e con i miei pensieri, che raramente mi abbandonano. Pensieri belli e meno belli, profondi e futili, rivolti al presente e al futuro. Pensieri di fiducia e di speranza, ma anche di timore e di vaga preoccupazione.





Le scelte che la vita mette di fronte, scelte impegnative, difficili da prendere. Scelte ponderate, scelte più istintive, che cambiano la direzione che apparentemente la vita sembrava aver preso. Un evento che appariva negativo d'improvviso diventa una nuova occasione, con una nuova luce negli occhi iniziavo ad affrontare le giornate. Una scoperta piacevole ed imprevista, una strada impervia non priva di rischi ma che ho iniziato ad affrontare con fiducia e con il sorriso, e sempre più stimolato ad andare avanti. Un'idea che poi pian piano, giorno dopo giorno, nel corso del tempo si è trasformata consapevolmente in scelta. Una scelta di vita in cui la vita è nelle mie mani, una scelta piena di idee, di incontri, di diverse prospettive, faticosa ma stimolante, in cui finalmente posso dare tutto me stesso. Tutto dipende da noi, da ogni singola azione che prendiamo. Sono di natura scettico per tutto ciò che riguarda la religione e la fede, non credo ci sia un destino scritto, ma solo un "destino" che noi ci creiamo giorno dopo giorno, istante dopo istante, scelta dopo scelta, importante o meno, giusta o sbagliata che sia. Con la consapevolezza di poter gridare: "Ecco, ce l'ho fatta", oppure pensare senza rimorsi nè rimpianti: "Ce l'ho messa tutta, ma sono contento lo stesso, è la strada che dovevo seguire"




Incontro alcuni pescatori, le canne rivolte verso il mare, sguardi tesi con la speranza che il mare sia clemente, sembrano sorridermi, un accenno di saluto. Vado avanti, mi inoltro nella distesa di sabbia lambita dal mare
e dalla verde macchia all'interno, quà e là tronchi e rami formano strane figure, le ombre sembrano allungarsi. Le orme sulla sabbia si perdono tra le onde, il passato si nasconde, il presente è con me, il futuro è lì, davanti a me, passo dopo passo, attimo dopo attimo, da vivere intensamente, assaporando ogni suo singolo istante, ogni sguardo, ogni gesto, ogni sorriso. Vado avanti, senza indugio, senza fermarmi, a volte un'occhiata dietro ma senza rimpianto.


Mat

mercoledì 20 agosto 2014

Le Emozioni in una Foto





dopo tanto tempo mi sono deciso ad aprire un blog in cui scrivere quello che più o meno mi passa per la mente, senza effetti speciali, perché i vari social (facebook, twitter, google plus, instagram, ed altri) non permettono di esprimersi in piena, completa libertà, per vari motivi. A volte penso che le foto non sono sufficienti a descrivere appieno i miei pensieri, i miei stati d'animo, quello che provo, anche se sono uno strumento molto affascinante per descrivere ed immortalare attimi, emozioni, gesti, sguardi. E riuscire a trasmetterli a chiunque osserva i miei scatti, questa è la cosa più bella e più gratificante per me, perché l'arte è il riuscire a trasmettere le emozioni, in qualsiasi campo, che sia fotografia, video, scrittura, architettura, pittura, teatro, cinema, danza, e così via. Riuscire a regalare un sorriso alle persone che in quell'istante si trovano coinvolti nel processo artistico, come fruitori, come spettatori, ignari o meno, riuscire a donare un attimo di tranquillità, a suscitare pensieri e riflessioni di fronte ad un'opera d'arte, ecco quello che penso. Non è una cosa semplice, anzi, tutt'altro, ma quando riesco a realizzare pienamente il processo artistico, che non è solo la parte realizzativa ma anche o soprattutto la parte comunicativa con il pubblico, con la singola persona, allora mi sento molto felice, perché trasmettere emozioni alle persone è in fondo lo scopo delle mie foto. Mi sento fortunato ad avere uno strumento così bello per immortalare la realtà che ci circonda, una passione, un'occhio che mi consente di catturare quell'istante, quella situazione, quella emozione che in quello stesso istante entra in un rapporto quasi di simbiosi con il mio stato d'animo che ho in quel preciso istante, che mi permette di vedere la realtà in un'ottima magari diversa se provassi sensazioni diverse. Salire sul mio scooter e girare la città, i suoi vicoli, le sue piazze, osservare la vita che mi circonda, una delle sensazioni più belle che posso provare, a Roma o in qualunque luogo mi trovo al momento, in una radura in mezzo ai monti, su di una spiaggia deserta o in campagna, in mezzo alla natura incontaminata o nel pieno caos cittadino. Le persone, con i loro sentimenti, pensieri, gesti, impegni quotidiani; il volto curioso di un bambino lungo una strada, la grinta di un uomo dietro ad uno striscione o con in mano un megafono che diffonde le proprie idee; il fascino di un movimento di danza con i corpi che si attraggono, si avvinghiano e si separano; il continuo rapporto dei musicisti con i loro strumenti sul palco, gli attori che interagiscono con i loro personaggi, il sorriso di una ragazza che ha appreso una bella notizia, osservare i resti di un paese distrutto da un terremoto, le emozioni del backstage di uno spettacolo teatrale o le scene di un film, lo stato d'animo di un homeless seduto all'angolo di una strada, o un musicista che diffonde le sue melodie in un vicolo o in una piazza alle persone che passano, le acrobazie in aria o i giochi con il fuoco dei performers, osservare una goccia che cade dal cielo e si posa su una foglia, il sole che con i suoi raggi crea impensabili giochi di luce, un campo di papaveri...

per essere un primo post forse ho scritto anche troppo :-)

alla prossima!

Mat

N.B.: per chi vuole vedere i miei scatti, non deve far altro che collegarsi sul mio sito web e spulciare tra i reportage e gli album: http://www.matteonardone.com   :-)