Un tranquillo aperitivo nella Roma d'agosto, in quel di Monti, uno dei rioni più belli che la città eterna ci regala, si trasforma in una serata le cui emozioni non dimenticherò tanto presto. Appuntamento vicino alla fontana di piazza Madonna dè Monti, la piazza principale del rione, punto di ritrovo di romani e turisti. La mia amica nonchè bravissima songwriter Francesca Romana mi aspetta per farmi vedere il suo primo album, a cui ho avuto il piacere di contribuire con alcune foto che compaiono sul libretto e sul supporto del cd. Il risultato è veramente
eccellente, più sfoglio il libretto ed osservo il supporto e più mi piace, in attesa di ascoltare le canzoni con calma. Quel tramonto sul mare con i riflessi sulla laguna mi porta indietro nel tempo, ad una passeggiata con relativo reportage che ho avuto il piacere di fare in una giornata d'inverno su una spiaggia della maremma. Ai Tre Scalini scegliamo di prenderci un aperitivo per festeggiare l'evento. "Ti crea problemi se più tardi ci raggiunge un musicista che conosco, una bravissima persona, ex bassista dei Jethro Tull, che si trova in questi giorni a Roma?"
mi fa lei mentre ci addentriamo nei vicoli di Monti. "E me lo chiedi pure?", rispondo con espressione non so se più incredula o sbalordita. Maartin Allcock si presenta con uno strepitoso sorriso che ha il potere di contagiare immediatamente l'atmosfera intorno a noi: "Hi, Francesca, how are you?". Da queste parole è nata una serata straordinaria, piena di allegria, di risate, di racconti, di aneddoti, di vita vissuta. Di esperienze in giro per il mondo, rigorosamente in inglese (il mio in verità un pò arrugginito), quasi fossimo in un'altra dimensione.
La sua ultima serata a Roma (per questo tour di festival) ha scelto di trascorrerla con noi e di deliziarci con i suoi racconti, di musica e di vita.
L'indomani, ossia questa sera, si esibisce in un festival nella città di Itri, nel basso Lazio. Dal Galles in cui vive gira il mondo con la sua musica, Inghilterra, Francia, Germania, Scandinavia, America, l'Italia varie volte, ed un giro sul treno tra
le vette più alte in Svizzera che ci fa ammirare tramite le foto sul suo cellulare. Tra un boccone e l'altro della cucina romana, che gradisce molto, scopriamo
che ha un diploma di cuoco e che prima di intraprendere la sua carriera di musicista si cimentava tra i fornelli. Nel momento in cui gli dico di voler intraprendere definitivamente la professione di fotografo, mi osserva, e ammiccando mi fa, in inglese: "Ce l'hai il giubbotto anti-proiettile?" riferendosi, ci racconta dopo, ad un suo amico fotoreporter che era stato a fotografare sul campo in Vietnam e in Cambogia. Una serata in bilico tra il passato ed il presente, ed una finestra aperta sul futuro, un pò come la mia vita in questo periodo.
Ogni tanto torna fuori dai ricordi il bel progetto delle Fimm, un quartetto musicale folk di cui Francesca faceva parte e che ho avuto il piacere di immortalare anni fa, e che purtroppo per varie ragioni è stato abbandonato. Guardandoci negli occhi ci accorgiamo che nuove idee, nuove mete, nuovi progetti si affacciano all'orizzonte, ed un sorriso pieno di fiducia e di speranza spontaneamente nasce sui nostri visi, mentre ci dirigiamo verso gli scooter per tornare a casa.
Mat
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