giovedì 21 agosto 2014

Scelte di Vita

"Il mare ha i suoi vicoli 
E molti pericoli 
Ma porta la nave che ci salverà 
Dai nostri tentacoli 
Dai giorni difficili 
E' il mare che ci salverà." 

["Il Mare è Famoso" - Ilaria Porceddu]




Qualche giorno fa, nei pochi giorni che quest'estate son riuscito a dedicare a me stesso e a liberar quasi del tutto la mente, mi trovavo a camminare in riva al mare, con le onde che mi accarezzavano, in una spiaggia quasi completamente deserta: il mio mare, il mio rifugio nei momenti di stress o di riflessione. Il vento mi accompagnava, con i suoi refoli costanti, i gabbiani si libravano in volo sopra di me, comparivano e scomparivano alla mia vista, chissà da cosa attratti, le cicale diffondevano nell'aria il loro inconfondibile richiamo. Camminavo ed osservavo l'orizzonte, laggiù, in fondo alla distesa blu, il sole stava calando, un tardo pomeriggio di una fresca e limpida giornata d'estate. Camminavo, passo dopo passo, senza nulla sulle spalle, solo con me stesso e con i miei pensieri, che raramente mi abbandonano. Pensieri belli e meno belli, profondi e futili, rivolti al presente e al futuro. Pensieri di fiducia e di speranza, ma anche di timore e di vaga preoccupazione.





Le scelte che la vita mette di fronte, scelte impegnative, difficili da prendere. Scelte ponderate, scelte più istintive, che cambiano la direzione che apparentemente la vita sembrava aver preso. Un evento che appariva negativo d'improvviso diventa una nuova occasione, con una nuova luce negli occhi iniziavo ad affrontare le giornate. Una scoperta piacevole ed imprevista, una strada impervia non priva di rischi ma che ho iniziato ad affrontare con fiducia e con il sorriso, e sempre più stimolato ad andare avanti. Un'idea che poi pian piano, giorno dopo giorno, nel corso del tempo si è trasformata consapevolmente in scelta. Una scelta di vita in cui la vita è nelle mie mani, una scelta piena di idee, di incontri, di diverse prospettive, faticosa ma stimolante, in cui finalmente posso dare tutto me stesso. Tutto dipende da noi, da ogni singola azione che prendiamo. Sono di natura scettico per tutto ciò che riguarda la religione e la fede, non credo ci sia un destino scritto, ma solo un "destino" che noi ci creiamo giorno dopo giorno, istante dopo istante, scelta dopo scelta, importante o meno, giusta o sbagliata che sia. Con la consapevolezza di poter gridare: "Ecco, ce l'ho fatta", oppure pensare senza rimorsi nè rimpianti: "Ce l'ho messa tutta, ma sono contento lo stesso, è la strada che dovevo seguire"




Incontro alcuni pescatori, le canne rivolte verso il mare, sguardi tesi con la speranza che il mare sia clemente, sembrano sorridermi, un accenno di saluto. Vado avanti, mi inoltro nella distesa di sabbia lambita dal mare
e dalla verde macchia all'interno, quà e là tronchi e rami formano strane figure, le ombre sembrano allungarsi. Le orme sulla sabbia si perdono tra le onde, il passato si nasconde, il presente è con me, il futuro è lì, davanti a me, passo dopo passo, attimo dopo attimo, da vivere intensamente, assaporando ogni suo singolo istante, ogni sguardo, ogni gesto, ogni sorriso. Vado avanti, senza indugio, senza fermarmi, a volte un'occhiata dietro ma senza rimpianto.


Mat

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